Un giusto divieto per le armi pericolose

Un giusto divieto per le armi pericolose

Di John Noseda – La modifica fondamentale della legge sulle armi che sarà importantissimo approvare il prossimo 19 maggio, consiste nel divieto delle armi da fuoco per il tiro a raffica, comprese quelle modificate e quelle dotate di caricatori ad alta capacità di colpi.

Si tratta di armi estremamente pericolose, spesso utilizzate a scopi criminali, come ha purtroppo dimostrato la nostra esperienza giudiziaria degli scorsi anni. In mancanza di un divieto esplicito, numerosi delinquenti hanno potuto acquistare armi formalmente legali ma facilmente modificabili, utilizzandole per commettere atti violenti. Sono numerose le segnalazioni e le rogatorie ricevute dall’estero negli scorsi anni relative a reati gravi commessi con armi di questo genere acquistate legalmente in Svizzera. È inoltre preoccupante che il giovane studente arrestato lo scorso anno a Bellinzona per il sospetto di pianificare una strage fosse in possesso della replica di un AK-47 semiautomatico acquistabile tramite normale permesso e senza particolari limitazioni. Si tratta quindi di una lacuna legislativa evidente, che il semplice buon senso impone di colmare. Anzi, proprio la tutela della tradizione svizzera in materia di caccia e di tiro sportivo esige la prevenzione di un uso scorretto (criminale, ma anche solo scriteriato) delle armi più pericolose, impedendo che le nostre leggi vengano aggirate. Le preoccupazioni di chi vuole difendere l’indipendenza e l’autonomia decisionale del nostro Paese dalle ingerenze internazionali, si difendono soltanto anticipando le situazioni problematiche (e non subendo le possibili conseguenze dei nostri ritardi) e quindi correggendo le lacune della nostra legislazione in modo tempestivo.

Pubblicato sul Corriere del Ticino, 8 maggio 2019